Potenza, sulla vicenda Miccolis: «Niente soldi dalla Regione». L’assessore regionale Pepe chiude le porte a Telesca. Il prossimo 18 giugno incontro con i sindacati. A rischio 150 posti.

POTENZA – «La richiesta, avanzata alla Regione, dal Comune di Potenza non ha ragione di esistere». Non usa giri di parole l’assessore regionale ai Trasporti, Pasquale Pepe che di fatto ha chiuso la partita rispetto ai fondi per potere procedere alla firma del contratto con la Miccolis. «Il problema per quanto riguarda la Regione – ha proseguito – non ha nessun fondamento». Insomma il sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, come già scritto dal “Quotidiano”, ora si trova messo all’angolo e dovrà assumersi la responsabilità politica se tra 18 giorni – il 30 giugno è il termine ultimo – non procederà, come da via libera dato anche dalla Regione, alla firma del contratto con la Miccolis.

Mancata firma che, non solo vedrà la perdita del lavoro di 130 autisti ma anche di altre unità, fino a raggiungere 150 posti di lavoro persi. Non solo. Dal prossimo primo luglio il trasporto pubblico urbano, in pratica, “cesserà di esistere” visto che con soli 35 mezzi di proprietà comunale anche l’affidamento in house ad Acta – unica soluzione praticabile – tutto sarà tranne un servizio. Senza contare tutte le unità – e tutte le famiglie – che rimarranno senza lavoro e senza reddito. A questo si deve aggiungere la richiesta di risarcimento danni che l’azienda sicuramente richiederà e a pagare sarà il Comune visto che la Regione, dal suo canto, ha già da tempo comunicato all’azienda che tutti gli atti in capo a via Verrastro sono stati adempiuti.