“La preoccupazione per i lavoratori è reale perché questo servizio scade il 30 giugno ed entro quella data una soluzione, provvisoria o definitiva, va trovata, perché il pericolo è che una riduzione dei servizi comporti anche la riduzione del personale e quindi ci sono un centinaio di posti di lavoro a rischio”. Roberto Cifarelli, presidente della Seconda Commissiona consiliare regionale, è netto nel mettere in luce i timori che crescono dietro la vicenda del trasporto pubblico urbano di Potenza, dove a causa delle difficoltà finanziarie l’Amministrazione comunale ha fatto sapere di non firmare il contratto di servizio. Per l’esponente politico le audizioni, fatte nel corso della seduta della Commissione convocata sulle vicende del trasporto pubblico urbano di Potenza e di Matera, lo confermano.
“Sono situazioni entrambe critiche perché le due cose sono abbastanza legate, anche se apparentemente non lo sono. Noi speriamo, naturalmente, che tutto si risolva per il meglio: stiamo parlando di circa 12 milioni di euro tra Matera e Potenza per l’appalto di entrambi i lotti ed è chiaro che le due cose sono legate – sottolinea Cifarelli - Da un lato, c’è l’operatore che ha vinto la gara su Potenza, dove ci sono criticità di bilancio e quindi c’è attesa per la firma del contratto, ma questo contratto non si potrà sottoscrivere fino a quando non c’è chiarezza sui fondi che il Comune di Potenza mette a disposizione. Dall’altro la città di Matera, che in teoria ha una strada autonoma, nel senso che non ci sono particolari problemi con il soggetto che ha vinto la gara su Matera ed entro il 24 maggio il contratto potrebbe essere sottoscritto. Se a Potenza non viene sottoscritto il contratto, però, questo potrebbe condizionare anche la vicenda di Matera. Il timore è che si debba andare nelle aule di Tribunale per districare questa questione”.










