Sui tagli per la manutenzione delle strade rimane l’allarme in regione. E numeri che parlano da soli sulle buche in città: si è arrivati a diecimila interventi. «Serve riscrivere un patto tra centro e periferia, tra governo ed enti locali» chiede il capogruppo del Pd in Regione Paolo Calvano alla presentazione di una risoluzione di maggioranza (Pd, Avs, M5S) per impegnare la giunta regionale a chiedere all’esecutivo l’istituzione di un tavolo di crisi con l’Unione delle Province e «con urgenza il ripristino delle risorse tagliate per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali, a partire dai 385 milioni sottratti nel biennio 2025-2026».
Per la sola Emilia-Romagna la voce sul taglio parla di una sforbiciata da 66 milioni di euro entro il 2028. «Si parla moltissimo di autonomia regionale, ma nella pratica siamo al contrario – sottolinea Calvano – C’è un taglio sulle province ma le Regioni non sono in grado di compensare, questa è una duplice incoerenza da parte del Governo».
Anche nella provincia di Bologna la preoccupazione è alta, come ha ricordato nel pomeriggio di ieri, in un consiglio comunale interrotto anche dalla protesta del comitato “Viabilità-Vivibilità San Donato”, Simona Larghetti: dai 9,8 stanziati si è scesi a 2,9 milioni. E tutto danni di chi, come i sindaci, sono i primi a dover mettere la faccia davanti ai cittadini.








