Alla Seus sono finite nel limbo circa 240 assunzioni, per lo più di autisti soccorritori. All’Agenzia regionale per l’ambiente sbarrata la strada al rinnovo di 95 contratti a termine per gestire progetti legati al controllo ambientale. All’Azienda Siciliana Trasporti non si farà il concorso da 80 posti. Al Consorzio Siciliano Autostrade non ci sarà l’arruolamento di nuovi casellanti. E anche i consorzi di bonifica fermeranno una tornata di contratti a termine che - secondo i calcoli fatti all’Ars - valeva circa 700 posti. In definitiva, la norma fatta approvare dal Pd col sostegno trasversale dell’Mpa e grazie alle assenze del centrodestra manda nel congelatore fino alla seconda metà del 2027 oltre un migliaio di posti nella galassia delle società e degli enti regionali.Il day after del voto con cui è stata approvata la norma firmata da Antonello Cracolici del Pd che blocca tutte le assunzioni fino al termine della campagna elettorale per le Regionali del 2027 porta con sé polemiche e un piano B che Fratelli d’Italia sta studiando per salvare almeno qualche selezione.La norma fa salvi solo i concorsi alla Regione e le chiamate negli uffici di gabinetto, le assunzioni in Asp e ospedali e l’arruolamento dei forestali stagionali. Salvi pure i contratti del settore teatrale e lirico. E, grazie a un emendamento di Marianna Caronia (Noi Moderati) sono salvi anche i passaggi da part time a full time: in particolare quelli previsti per Pip ed ex Keller. Tutto il resto si ferma, anche i contratti di apprendistato e quelli flessibili.Fratelli d’Italia però non ci sta. E, come anticipato dall’assessore al Territorio Giusi Savarino proverà a portare all’Ars a giugno (quando il Parlamento tornerà a riunirsi dopo la pausa per le Amministrative) una contro-norma che riapre la partita per alcuni enti: Seus e Arpa in primis. Tanto più che la Lega proverà ad assecondare questa strategia puntando sul fatto - lo ha detto Pippo Laccoto - che la società che gestisce il 118, in virtù di norme precedenti, potrebbe fare comunque 104 assunzioni. La partita resta però difficile più sul piano politico che su quello tecnico. Perché la votazione di mercoledì notte ha messo in evidenza una maggioranza ormai sfaldata e un muro compatto dell’opposizione che ormai detta l’agenda (copyright del capogruppo di FdI Giorgio Assenza). E per di più il Pd minaccia di alzare il livello dello scontro sulle assunzioni. La norma di Cracolici nasce per legare le mani al centrodestra in campagna elettorale dopo gli scandali nati per le recenti assunzioni (denunciate come clientelari) alla Sas e al Cefpas e per il contestatissimo bando di concorso fatto e poi ritirato dall’Ast. Ma un altro deputato dem, Nello Dipasquale, è pronto a spostare i riflettori anche sulle manovre in corso in Asp e ospedali: «Dai dati in mio possesso emergono casi di mogli, mariti e parenti di consiglieri comunali, appartenenti alla stessa area politica, in servizio in diverse Asp della Sicilia. La pubblica amministrazione viene utilizzata per costruire consenso e vincere le elezioni». E anche per il capogruppo dei 5 Stelle, Antonio De Luca, «quando emergono dubbi, indiscrezioni e notizie su favoritismi, trasferimenti pilotati o concorsi gestiti senza garanzie il Parlamento ha il dovere di intervenire prima che lo facciano altri organi». Ma i sindacati non sono sulla stessa linea. Per Giuseppe Badagliacca (Cisal) «è una decisione irresponsabile, all’Arpa, alla Seus e all’Ast a rischio decine di lavoratori e servizi essenziali».