Bloccate le assunzioni, si riapre la porta di enti e partecipate regionali ai lavoratori interinali. E su questa lettura della norma appena approvata all’Ars sta per andare in scena un altro scontro fra governo e opposizione che potrebbe finire in tribunale e di certo animerà la campagna elettorale per le Regionali del 2027 ormai di fatto iniziata.La norma che blocca le assunzioni, proposta dal Pd con Antonello Cracolici e varata grazie ai voti dell’Mpa e le assenze del centrodestra prevede (con pochissime eccezioni) che si blocchi ogni tipo di assunzione, a tempo indeterminato o a termine, e perfino quelle con contratti di apprendistato o flessibili. Una mossa con cui l’opposizione sta provando a legare le mani al centrodestra, accusato di gestire le assunzioni a fini elettorali. Il governo ha già calcolato che almeno mille posti, già programmati, non potranno essere assegnati per oltre un anno: lo stop fermerà «fino alle elezioni regionali ogni assunzione prevista al Cas, all’Ast, alla Seus, all’Arpa, nei consorzi di bonifica solo per citare i casi già noti.Fin qui è tutto chiaro. Ma secondo l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, giurista prestato alla giunta, «per come è stata scritta, la legge non impedisce il ricorso al lavoro interinale. Che si configura come appalto di servizi e non come assunzione di personale. E che a questo punto è l’unica soluzione possibile per non portare alla paralisi enti e società già a corto di personale come la Seus (che gestisce il 118, ndr) e l’Ast innanzitutto».In sintesi, il reclutamento di interinali avviene attraverso un contratto fra la società regionale e un’agenzia privata: la formula è quella dell’appalto di servizi anche se si traduce nella ricerca di personale delegata dalla partecipata ai privati. Il paradosso è che la norma di Cracolici è stata ispirata anche dalla volontà di bloccare proprio le assunzioni di interinali. Uno dei primi casi scoppiati in commissione Antimafia è quello della selezione di questo tipo di personale affidata dalla Seus alla Temporary e bloccata proprio su iniziativa dell’organismo guidato da Cracolici che definì le procedure poco trasparenti. E che infatti minaccia di denunciare gli amministratori che ricorreranno a questo escamotage: «Lo spirito della legge che ho voluto è proprio quello di bloccare il ricorso a forme di precariato come il lavoro interinale. E infatti la norma prevede poche deroghe che puntano sul ricorso a procedure di selezione pubbliche e trasparenti. Chi farà diversamente verrà denunciato per violazione della legge».Dagnino invita a riflettere su un problema: «Secondo lo spirito della legge se all’aeroporto di Birgi si dimette il direttore, l’amministrazione non potrebbe sostituirlo. E allora che si fa, si chiude lo scalo?».Il tema è caldissimo e riguarda tutta la galassia che ruota intorno alla Regione. Ieri il leghista Vincenzo Figuccia ha detto che «grazie alla riscrittura della norma sul blocco delle assunzioni, fatta prima del voto, siamo riusciti ad arginare gli effetti di un provvedimento che, con le modifiche apportate, non coinvolgerà, tra gli altri, i 22 operatori dell’Istituto Zootecnico Sperimentale per la Sicilia. Le attività svolte nell’ambito dei controlli istituzionali potranno così proseguire regolarmente, garantendo finalmente, dopo anni di precariato, l’avvio del percorso di stabilizzazione nelle prossime settimane».