BRINDISI – Assunti per guidare ambulanze e navette aziendali anche senza patentino e poi destinati agli ffici o impiegati come uscieri: è quanto denuncia la Cisl funzione pubblica a proposito della carenza di autisti nella Asl di Brindisi che starebbe provocando gravi disagi e rischi agli utenti, oltre che considerevoli sprechi di denaro pubblico per il noleggio di mezzi e personale privati. In una lettera inviata alla direzione strategica della Asl, il sindacato fa una disamina puntuale della situazione che, si afferma, "non è più tollerabile".

Da alcuni atti si evince che l'azienda dal 2023 a oggi avrebbe destinato al noleggio di ambulanze private oltre mezzo milione di euro, pur avendo al suo interno personale assunto con funzioni di autista d'ambulanza o di navette per trasporti "sensibili", come quelli riguardanti sangue, emoderivati e campioni biologici. Secondo quanto risulta al sindacato, per un singolo trasporto affidato ai privati la Asl sborserebbe somme anche superiori ai 1.500 euro. Il direttore generale, Maurizio De Nuccio, chiede agli uffici dettagliate relazioni su quanto denunciato dalla Cisl, annunciando l'adozione di misure severe qualora dagli accertamenti si evincessero responsabilità individuali.