Eseguiva visite specialistiche a pagamento, ma durante l'orario di servizio. I carabinieri dei Nas di Taranto hanno concluso le indagini preliminari nei confronti di un dirigente medico in servizio presso un Presidio Territoriale di Assistenza della provincia di Brindisi, le ipotesi di reato contestate riguardano falso ideologico in atto pubblico, truffa aggravata ai danni dello Stato e falsa attestazione della presenza in servizio.
Il professionista si faceva pagare fino a 100 euro a prestazione, in un'occasione avrebbe riscosso il corrispettivo direttamente in contanti dai pazienti, omettendo il rilascio della ricevuta fiscale. Per sanare la propria posizione, una volta intensificati i controlli sulle liste d'attesa, il medico avrebbe redatto referti medici falsi, riportanti date fittizie, al fine di giustificare retroattivamente le prestazioni private effettuate in giorni e orari non autorizzati.
Inoltre, nello svolgimento dell'attività privata, l'indagato si sarebbe avvalso irregolarmente del supporto del personale sanitario della struttura (infermierie operatori sociosanitari), impiegandolo senza la prescritta autorizzazione della Direzione Generale, e per far risultare formalmente il rispetto dell'orario di lavoro contrattuale (38 ore settimanali), il medico avrebbe omesso sistematicamente le timbrature di uscita dalla propria sede, effettuandole a distanza di ore presso un differente presidio ospedaliero in cui non era autorizzato a prestare servizio o presentando dichiarazioni sostitutive non veritiere.








