Le stabilizzazioni del personale sanitario e socio-sanitario della Asl Brindisi, formalizzate dalla recente delibera aziendale che porterà all’assunzione a tempo indeterminato di 246 lavoratori dal prossimo 1 luglio, diventano terreno di scontro politico e sindacale sul futuro della sanità pubblica nel territorio provinciale.

La delibera approvata dalla direzione generale dell’Asl prevede la stabilizzazione di personale che ha maturato i requisiti previsti dalla normativa nazionale sul superamento del precariato. Altri 47 lavoratori potranno essere assunti entro il 31 dicembre 2026 una volta completato il percorso previsto dalla legge.Mentre l’azienda sanitaria celebra il potenziamento degli organici, i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Luigi Caroli e Antonio Scianaro lanciano un duro affondo contro la gestione del Centro di Neurolesi e Motulesi di Ceglie Messapica e della Rsa di Ostuni.

«Il presidente Decaro – affermano - intervenga in prima persona per constatare come vengono erogati i servizi territoriali dedicati alle fasce deboli della popolazione in provincia di Brindisi. Non bastano le stabilizzazioni per esternare soddisfazione per i servizi. La realtà è ben diversa e il rischio di una spesa fuori controllo, con soldi pubblici, è sempre più concreto: 200 operatori per 65 pazienti. E mentre le liste d’attesa per i day surgery crescono, c’è l’assoluta mancanza di medici specialisti.