Quarantanove nuove assunzioni per l’Ast Pesaro Urbino tra infermieri e operatori socio sanitari. Un piano di rafforzamento del personale sanitario, finalizzato a garantire la continuità assistenziale, il rispetto dei Livelli essenziali di assistenza e la gestione del piano ferie estivo. "Con le recenti determine della direzione generale – si legge in una nota – l’azienda ha proceduto all’assunzione di 37 infermieri, reclutati attraverso lo scorrimento della graduatoria del concorso pubblico in forma aggregata appena espletato, che serviranno a coprire le necessità di turn-over, il potenziamento dei reparti ospedalieri e soprattutto a garantire la piena operatività dei servizi territoriali; dodici Operatori Socio Sanitari (OSS), assunti in coerenza con la programmazione contenuta nel Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026-2028, tali unità saranno destinate specificamente al potenziamento dell’assistenza territoriale". "Queste assunzioni rappresentano un impegno concreto per la nostra Azienda – dichiara il direttore generale Alberto Carelli – il nostro obiettivo primario è assicurare ai cittadini una risposta assistenziale all’altezza. L’ingresso di 37 infermieri e 12 Oss, tutti a tempo indeterminato, non solo ci consente di affrontare con serenità i mesi estivi, garantendo il diritto alle ferie del personale in servizio, ma ci permette di consolidare gli organici in strutture strategiche del territorio, valorizzando il ruolo delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità. Continueremo a lavorare per implementare gli standard assistenziali, rispondendo efficacemente ai bisogni di cura della nostra comunità". "Questa importante iniezione di personale, che segue quella avvenuta a dicembre 2025 – conclude Carelli – è stata resa possibile grazie al fondamentale supporto della Regione Marche: l’incremento del tetto di spesa per il personale ha infatti consentito di procedere con assunzioni ‘fuori tetto’ per profili cruciali come infermieri e Oss, permettendoci di potenziare ulteriormente la sanità di prossimità e di rispondere con maggiore efficacia ai bisogni di cura della nostra comunità".