Dopo la scadenza, prevista il 31 maggio scorso, della proroga concessa al raggruppamento temporaneo di imprese composto da San Bernardo, Occupazione e Solidarietà, Sirio e Thcs, l’Asl ha avviato la procedura per individuare il nuovo gestore del servizio di assistenza domiciliare integrata e delle cure palliative domiciliari. È stato pubblicato il bando europeo per un affidamento della durata di tre anni, rinnovabile per altri tre e una proroga tecnica di sei mesi, con un valore complessivo di 81,29 milioni di euro. La base d’asta è di 34.348.180 euro. Le offerte dovranno essere presentate entro le 14 del 22 luglio. E l’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, privilegiando il miglior rapporto tra qualità e prezzo.
Ma se da un lato la pubblicazione del nuovo bando avvenuta il 5 giugno segna l’avvio di una nuova fase per il servizio, dall’altro solleva interrogativi la comunicazione circa una proroga dell’affidamento per un anno - e non sei mesi come scritto nel disciplinare di gara - inviata lo scorso 1 giugno ai dipendenti dal direttore generale della cooperativa San Bernardo, Giuseppe Natale.
«Con grande soddisfazione desideriamo comunicarvi che l’Asl di Brindisi ha disposto la proroga del servizio di assistenza domiciliare integrata per ulteriori 12 mesi, garantendo così la continuità delle attività assistenziali attualmente in essere e la prosecuzione dei servizi erogati agli utenti del territorio - si legge nella comunicazione -. Un risultato che conferma il valore del lavoro svolto in questi anni da tutti gli operatori coinvolti nel servizio e consente di guardare al futuro con serenità e fiducia. L’azienda sanitaria ha inoltre già programmato l’indizione di una nuova procedura di gara della durata di sei anni per assicurare stabilità e continuità organizzativa nel lungo periodo. La futura procedura prevede l’applicazione della clausola sociale, istituto finalizzato alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla tutela del personale impiegato nel servizio. Pertanto, non vi è alcun motivo di preoccupazione. Vi invitiamo a proseguire il vostro lavoro con il consueto impegno, la professionalità e la dedizione che quotidianamente dimostrate nei confronti degli assistiti e delle loro famiglie». Va detto che la precedente proroga deliberata dall’Asl il 28 novembre 2025 è stata oggetto di polemiche e di un accesso confronto con la Regione Puglia. Il direttore del dipartimento Salute, Vito Montanaro, rilevò che durante la riunione tecnica del 19 novembre 2025 non era stata autorizzata alcuna proroga preventiva, ma era stato richiesto all’Asl di condividere preventivamente le determinazioni che avrebbe assunto. Secondo la Regione, l’Asl avrebbe quindi deciso autonomamente di procedere con l’estensione del contratto. L’azienda sanitaria sostenne che la decisione era stata assunta per garantire la continuità assistenziale nelle more della definizione del nuovo fabbisogno regionale e del completamento delle procedure di autorizzazione e accreditamento e che il disciplinare della precedente gara consentiva un’estensione del contratto fino a sei mesi alle medesime condizioni economiche. Una ricostruzione contestata dal dipartimento regionale, che ha trasmesso la documentazione alla Procura di Brindisi e alla Procura regionale della Corte dei Conti.Tra i principali punti oggetto di approfondimento figurano l’individuazione del responsabile della collaborazione gestionale e la documentazione relativa alle attività di controllo svolte sul servizio. La Regione aveva inoltre chiesto un riepilogo contabile analitico per verificare la corretta imputazione dei costi e la loro coerenza con le prestazioni erogate, oltre alla documentazione sull’approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici, con il dettaglio delle singole voci di spesa e chiarimenti sulle modalità prescrittive sotto il profilo dell’appropriatezza clinica. L’istruttoria ha riguardato anche la gestione del parco mezzi impiegato nell’assistenza domiciliare, con particolare riferimento ai costi sostenuti per manutenzione e carburante.








