“Si invita la Regione Basilicata ad attivarsi ad horas per la gestione del servizio a far data dal primo luglio 2026, al fine di evitare qualsiasi interruzione del pubblico servizio di trasporto”. È racchiusa in una pec, inviata ieri mattina, la nuova tegola che si abbatte sul servizio di trasporto pubblico di Potenza. Ad inviarla il sindaco di Potenza Vincenzo Telesca e la dirigente Angela Laurino. Destinatari: il governatore Bardi, il presidente del Consiglio Regionale Pittella, l’assessore alle Infrastrutture Pepe, i consiglieri regionali ed il prefetto di Potenza, Campanaro.

Al centro della nota la conferma dell’impossibilità di procedere alla sottoscrizione della convenzione e del contratto di assegnazione del servizio e l’avvio della procedura di revoca della delibera del Consiglio comunale del marzo del 2024. Una decisione, quella del Comune di Potenza, che era già nell’aria da qualche settimana, dopo che erano rimaste senza risposte ufficiali le richieste di aiuto economico alla Regione (per l’erogazione del servizio, infatti, all’Amministrazione comunale mancano 650mila euro per il 2026 ed un milione e 200mila euro per il 2027 ed il 2028). “Mentre finora il contratto di trasporto pubblico locale ammontava a circa 6 milioni e 600mila euro annui, iva inclusa, il nuovo contratto prevede un importo di circa 8 milioni 320mila e annui, iva compresa, già detratto il ribasso offerto in sede di gara del 3,79%, con un aumento annuale di circa un milione e 700mila euro – precisa la missiva del sindaco - Inoltre, vi è anche stato il mancato finanziamento della Legge regionale 20 del 2008 che, all’articolo 36, garantiva un fondo per il sostenimento degli oneri per l’esercizio dei servizi di trasporto pubblico locale mediante impianti fissi meccanizzati, che per la città di Potenza ammontavano a circa 700mila euro”.