Una giornata di sciopero, con i bus urbani fermi per 24 ore. Il momento della protesta dei lavoratori del trasporto pubblico di Potenza è arrivato. Oggi, e per le prossime 24 ore, gli addetti del trasporto pubblico urbano incroceranno le braccia, per scongiurare i licenziamenti collettivi annunciati dall’azienda in caso di mancata sottoscrizione del contratto di affidamento. Una protesta più lunga, quella di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Ugl, che si aggiunge alle 4 ore di sciopero che erano state portate avanti nello scorso mese di maggio, per una vertenza, quella del trasporto pubblico urbano, che in Basilicata da tempo agita gli animi. “Non intendiamo penalizzare i cittadini e gli utenti del servizio ma l’assenza di risposte rende la situazione complessa” ripetono i sindacati, in attesa, da settimane, di capire se e quando il Comune di Potenza firmerà il contratto di assegnazione del servizio in scadenza il prossimo 30 giugno. Una scelta non scontata, considerate le difficoltà finanziarie evidenziate dal sindaco Telesca che ha chiesto aiuto alla Regione per evitare di dover ridurre all’osso il servizio (che considerato essenziale non può, per legge, essere completamente tagliato).
Trasporto urbano a Potenza, oggi lo sciopero proclamato dai sindacati
Sollecitata la firma dell’appalto alla Miccolis per evitare i licenziamenti









