L’ufficialità ancora non c’è, ma i rumors si rincorrono. La vertenza sul trasporto pubblico locale di Potenza, ad un passo dal bivio strategico del primo luglio prossimo, potrebbe trovare una soluzione, seppure parziale. Almeno questo è quello che emerge – seppure con sfumature diverse – dai sindacati, dopo che nelle scorse settimane il Comune di Potenza aveva confermato di non poter firmare il contratto per le difficoltà finanziarie in cui versa l’Amministrazione.
“Per Potenza si va verso una proroga di due mesi mentre per Matera si va verso una proroga di sei mesi. Si tratta di scelte che giudichiamo in maniera diversa: positive per Matera, mentre per Potenza ci attendevamo la firma del contratto di nove anni”, fa sapere Sebastiano Colucci, segretario regionale della Fit Cisl che evidenzia anche come solo la firma del contratto per nove anni darebbe “una soluzione a lungo termine per i lavoratori”. “Così non accade. Bisogna attendere ancora e capire cosa succederà il 31 agosto” aggiunge inoltre l’esponente sindacale, evidenziando come la nuova possibile scadenza sia, comunque, solo un passaggio e che serva la firma del contratto.
“Auspichiamo la firma del contratto. Contrariamente ci sarà un avvio delle scuole molto turbolento. Non dobbiamo dimenticare che il servizio di trasporto pubblico urbano è essenziale per una città di servizio come Potenza”, dice ancora Colucci che ribadisce, nel frattempo, di attendere “l’ufficializzazione delle scelte”. Ed a parlare di “proroga tecnica eccezionale” è anche la Uil trasporti. “C’è l’ipotesi di una proroga per due mesi ed in questi due mesi ci aspettiamo che si arrivi alla firma del contratto. È una situazione, al momento, in stallo ma che bisogna risolvere perché ci sono famiglie e lavoratori che attendono di sapere che cosa succederà. Ovviamente, si tratta di accelerare sulla tempistica e di chiudere la procedura quanto prima. Potenza, tra l’altro, ha una situazione diversa da Matera perché i tempi sono più stretti. In ogni caso, noi attendiamo una convocazione in tempi brevi per definire il tutto”, spiega il segretario generale Uil trasporti, Gerardo Ligrani, mentre per il suo collega Vito Lucia l’obiettivo è la tutela dei posti di lavoro e “su questo sembra ci siano rassicurazioni”. Quella che, al momento, ancora non c’è è, invece, l’ufficialità sulla proroga e sulle scelte che sono state fatte. E questo perché le interlocuzioni sono ancora in corso ed i dettagli sono tutti da definire.










