Scale mobili a Potenza, dal prossimo 22 giugno fermo l’impianto tra via Tammone e viale dell’Unicef. La costruzione di un complesso residenziale scatena la Cisl. I chiarimenti del sindaco
POTENZA – Una cosa è certa: chi acquisterà quell’appartamento avrà di sicuro le scale mobili a un passo da casa. Anzi, a un passo dal balcone. Stiamo parlando del nuovo complesso residenziale, che è in via di ultimazione in via Tammone.Un complesso – cinque i palazzoni che svettano sul vallone di Santa Lucia e che di fatto hanno inglobato anche l’ingresso del Ponte attrezzato – che si sta realizzando in attuazione del “Programma integrato aggiornato (Pia) per la riqualificazione del settore occidentale dell’abitato di Potenza”, in capo al “Consorzio Potenza 90”.
E proprio uno di questi cinque palazzoni ha un lato che è quasi un continuum con l’ingresso dell’impianto meccanizzato più lungo d’Europa. Dai balconi posti più in basso la vista delle scale mobili è assicurata. E proprio quelle scale mobili – il tratto che sia in salita che in discesa collegano via Tammone con viale dell’Unicef – saranno chiuse del prossimo 22 giugno.
CHIUSURA SCALE MOBILI A POTENZA, LA DENUNCIA DELLA CISL
«Una chiusura – ha denunciato Sebastiano Colucci, segretario generale della Fit Cisl – che si è resa necessaria esclusivamente per agevolare l’esecuzione di alcune opere edilizie da parte di un’impresa configurando uno scenario inaccettabile visto che un servizio pubblico essenziale sarà interrotto per favorire un cantiere privato, scaricando l’intero peso economico e sociale della vicenda sulla cittadinanza e su sei lavoratori». Lavoratori che «saranno messi – ha proseguito Colucci – in ferie forzate».









