Da un lato, la fiducia basata sul presupposto che il capoluogo di regione non possa restare senza trasporto pubblico urbano. Dall’altro il timore che, tra ferie ed uffici chiusi, il tempo passi tanto velocemente da non arrivare in tempo ad una soluzione definitiva entro i due mesi previsti dalla proroga. Il trasporto pubblico urbano resta un tema delicato a Potenza, dove - per le difficoltà finanziare dell’Amministrazione Comunale – il contratto per l’assegnazione del servizio per i prossimi nove anni non è stato ancora firmato. Dopo la delibera con cui la Giunta regionale ha disposto “per ragioni di interesse pubblico” e su richiesta del Comune, la proroga del servizio, sino al 31 agosto prossimo, il cronoprogramma prevede una serie di incontri per discutere della rimodulazione del Piano economico finanziario della ditta aggiudicatrice sulla base dei problemi economici che sta vivendo il Comune. E tra questi proprio oggi è previsto un incontro tra i vertici dell’assessorato regionale alle Infrastrutture e l’assessore alla mobilità del Comune, Francesco Giuzio.
Al centro della riunione la questione delle scale mobili ma anche, quasi sicuramente, il trasporto pubblico urbano nel suo complesso. Insomma, incontri ed interlocuzioni fondamentali per accelerare su una vicenda su cui l’attenzione resta alta, soprattutto alla luce del fatto che entro il 31 agosto prossimo non solo Comune ed azienda Miccolis dovranno firmare il contratto, ma dovrà essere avviato anche il nuovo piano d’esercizio. “I lavoratori sono preoccupati perché due mesi sono un placebo ed invece serve una soluzione a lungo termine che deve essere presa nei prossimi venti giorni Ci stiamo preparando ad investire le Istituzioni su questo. Siamo a luglio, agosto è un mese di ferie e settembre arriva. È necessario tenere presente che, ad agosto, è tutto fermo. Quindi, bisogna lavorare sin d’ora per arrivare alla definizione della questione. Non c’è un attimo da perdere” tuona il segretario della Uil trasporti, Vito Lucia che annuncia che, nei prossimi giorni, dopo le interlocuzioni con le altre sigle sindacali, chiederà, nuovamente, un incontro al sindaco Telesca per comprendere cosa si deve fare. Ed a condividere la necessità di fare presto sono anche il segretario regionale della Filt Cgil, Luigi Ditella (“Il nostro obiettivo è fare presto, arrivare alla firma del contratto e chiudere questa vertenza che pesa sui lavoratori e la loro famiglie”) ed il segretario regionale della Fit Cisl, Sebastiano Colucci. “Si deve accelerare per arrivare al primo settembre alla firma del contratto. Si tratta di una vertenza delicata che desta preoccupazione tra i lavoratori anche perché è collegata alla questione della scala mobile prima e del ponte attrezzato le cui chiusure pesano sui cittadini” avverte il sindacalista della Cisl, mentre ad essere più ottimista è il segretario della Ugl trasporti, Donato Cappiello.






