HomeFirenzeCronacaPitti Uomo, ritorno al futuro: "Sistema moda fondamentale". E ora si guarda anche all’IAE’ partita la nuova edizione della fiera alla Fortezza da Basso. Oltre 740 brand e stand pieni. La filiera diventerà strategica a livello nazionale per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. .E’ partita la nuova edizione della fiera alla Fortezza da Basso. Oltre 740 brand e stand pieni. La filiera diventerà strategica a livello nazionale per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Prepariamoci a un grande Pitti Uomo, abbiamo numeri eccezionali. E anche in momenti difficili i nostri sono sempre risultati importanti". Ieri si è aperto il sipario sulla 110ª edizione di Pitti Uomo (fino a venerdì) e il presidente di Pitti Immagine, Antonio De Matteis, dal palco del UniCredit Theatre della Fortezza da Basso non ha nascosto l’ottimismo, complice l’entusiasmo degli espositori, presenti con oltre 740 brand, che fin dalle prime ore hanno visto gli stand affollati con buyer da tutto il mondo. I risultati si vedranno alla fine, ma questo intanto è uno step importante. Come al solito la Fortezza da Basso gioca il suo ruolo di grande appeal, considerata, non a torto, uno dei centri fieristici probabilmente più belli al mondo. Ma con le sue criticità, lunghe e complicate da risolvere. E così anche stavolta l’apertura della fiera è stata l’occasione per fare il punto sul cantiere infinito. "Parliamo di una manifestazione che prende vita in un luogo strategico – ha detto la sindaca Sara Funaro –. Non lo ricordiamo mai abbastanza: siamo tra le poche città ad avere un polo fieristico così importante nel cuore del centro. Questo costituisce un grande vantaggio, un volano straordinario per il sistema fieristico. Per questo siamo impegnati per restituire alla piena fruizione tutti i padiglioni e stiamo lavorando anche per accelerare sempre di più i lavori. Perché la moda resta un motore fondamentale per il territorio". De Matteis se lo augura, ma è un po’ meno fiducioso sui tempi: "Speriamo che i lavori della fiera finiscano prima del mio secondo mandato, visto che siamo in Italia e tutto è possibile: abbiamo davvero bisogno di nuovi spazi, visto che gli espositori sono in crescita e che abbiamo venduto gli stand fino agli ultimi giorni. E questa è una cosa meravigliosa".