di

Maria Teresa Veneziani

A Firenze apre il salone della collezioni maschili per la primavera estate 2027. 740 brand in arrivo da oltre 30 Paesi

Firenze - Gli Anni 70 e 80, l’esplosione della vanità nutrita da una moda disinvolta e dall’allenamento in palestra, sono solo l’ispirazione. L’uomo oggi è ancora più esigente, sa apprezzare i tessuti italiani sempre più leggeri e belli, perfetti per vestire corpi muscolosi che hanno bisogno di soft tayloring (chi si sforza troppo rischia la goffaggine). Con queste premesse, Pitti Uomo, 110.ma edizione, apre i battenti oggi (fino al 19) a Firenze in un clima di vivacità che la conferma la manifestazione più influente per le collezioni maschili, anche grazie al tandem con Milano a cui passerà il testimone. Stili e tendenze della contemporaneità — tra moda, lifestyle e business — si svelano alla Fortezza da Basso dove 740 marchi (di cui il 44% in arrivo da più di 30 Paesi diversi) espongono le anticipazioni della primavera-estate 2027. «È uno stile leggermente sportivo, disinvolto, ma si deve essere vestiti bene», annuncia Brunello Cucinelli, diventato un punto di riferimento della contemporaneità. L’abbinamento è fondamentale: «Ti metti un pantalone cargo stra-curato di un bel cotone lavato e una camicia anche questa in un cotone bellissimo, con la giacca un petto e mezzo, e magari anche la cravatta».