HomeFirenzeCronacaPitti Uomo, Firenze regna sulla moda. Più di 700 marchi e 30 Paesi in vista: "Energia e visione: qui si fa il futuro"La kermesse del menswear maschile apre le porte alla Fortezza da Basso da martedì a venerdì ll presidente De Matteis: "Affrontiamo insieme le nuove sfide che attendono tutto il settore".Tra moda, lifestyle e business, accogliendo più di 720 marchi, di cui il 44% da oltre 30 Paesi diversiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Olga MugnainiFIRENZE"Abbiamo alle spalle storia, tradizione e competenze, ma anche gli strumenti per affrontare le nuove sfide che attendono tutto il settore moda". È con questo sguardo che il presidente di Pitti Immagine, Antonio De Matteis, aprirà le porte della 110ª edizione di Pitti Immagine Uomo, in programma da martedì a venerdì alla Fortezza da Basso. Firenze si prepara così a diventare la capitale del menswear maschile: stili e tendenze della primavera-estate 2027, tra moda, lifestyle e business, accogliendo più di 720 i marchi, di cui il 44% da oltre 30 paesi diversi.
Un appuntamento che inevitabilmente deve fare i conti con un contesto geopolitico scosso da grandi tensioni, confrontandosi con uno scenario macroeconomico dai contorni incerti. Ma la risposta dei più importanti brand conferma la validità del formato commerciale e promozionale, ribadendo il ruolo centrale che Pitti Uomo ha nel calendario della moda globale: "Energia, coraggio e visione trasformatrice caratterizzano da sempre il nostro lavoro, sono gli elementi che ci hanno consentito di ridisegnare a ogni frangente decisivo lo stesso concetto di fiera, trasformando Pitti Uomo in un evento non solo commerciale, ma anche un promotore culturale, un luogo di confronto, generativo di nuove idee, tendenze e connessioni". La 110ª edizione di Pitti Immagine Uomo segna anche il debutto del nuovo amministratore delegato di Pitti Immagine Ivano Cauli, che ribadisce il concetto di "navigare nel futuro": "La fiera fisica di Firenze si conferma come la bussola più vitale per accogliere e orientare il confronto tra offerta e domanda, dimostrando che la sinergia creativa è il motore principale della crescita delle aziende e del settore".












