A Pitti Uomo debutta un nuovo servizio di 'matchmaking' tra boutique e brand della moda basato sull'intelligenza artificiale. Si tratta di una novità mai realizzata prima da un'organizzazione fieristica. Il servizio, grazie all'incrocio dei dati da parte dell'Ai, permette ai brand di abbigliamento di ridurre i tempi dedicati allo scouting dei negozi più coerenti in cui vendere il proprio prodotto: sviluppato da Pitti Immagine in collaborazione con la start-up olandese Hyperscout, debutterà con la prossima edizione della fiera, al via martedì 16 giugno alla Fortezza da Basso, ma l'organizzazione ci lavora da circa due anni. In totale sono stati profilati circa 3.000 negozi e 1.500 brand. La tecnologia di Hyperscout ha lavorato analizzando dati e informazioni di mercato raccolti negli ultimi due anni per costruire profili strutturati da suggerire ai brand: si accede a un portale e grazie all'Ai il sistema propone ad ogni azienda i partner più adatti, in base al mercato, alle categorie vendute, ai competitor. "E' uno strumento all'avanguardia che va oltre il momento fisico dell'evento. - spiega Ivano Cauli, il nuovo ad di Pitti Immagine -. Integrando il matchmaking basato sull'intelligenza artificiale puntiamo a generare valore continuo per la nostra community e a rendere la ricerca di nuovi partner commerciali un processo più preciso, efficiente e basato sui dati". Finora la profilatura dei negozi partecipanti a Pitti era di tipo tecnico, con verifiche sui requisiti di accesso alla fiera, ma oggi il nuovo sistema propone una mappatura più ampia. "Il nostro dato è arricchito con tre fonti: il sito web per vedere che brand sono trattati nel negozio, il posizionamento, le categorie merceologiche, il price point medio, poi l'e-commerce e la presenza sui social (Ig e Linkedin). Si tratta di un gruppo di rivenditori che genera l'80% del fatturato mondiale della moda uomo, ma segnaliamo l'azienda non il dato personale", continua Cauli. La mappatura include anche il brand locator, per sapere quali negozi vendono un determinato brand nel mondo. "Vogliamo creare una sorta di Linkedin degli agenti che lavorano nella vendita del fashion, con una logica di collaborazione anche con le altre manifestazioni di riferimento - conclude Cauli -. Penso a Parigi, Chicago e il mondo asiatico, ma anche anche Fiera Milano, ed è un servizio che vogliamo estendere al mondo delle fragranze e food''.
A Pitti Uomo rivoluzione IA, debutta il 'matchmaking' tra brand e negozi - Moda - Ansa.it
A Pitti Uomo debutta un nuovo servizio di 'matchmaking' tra boutique e brand della moda basato sull'intelligenza artificiale. Si tratta di una novità mai realizzata prima da un'organizzazione fieristica. (ANSA)














