Ospiti internazionali, una nuova area merceologica dedicata al beauty e un progetto sempre più intenso per rafforzare la presenza di compratori internazionali, portati in Italia grazie al contributo del ministero degli Affari esteri e Agenzia Ice.
Così Pitti Uomo cerca di tenere il passo e soprattutto di dare sostegno alle aziende della moda maschile che partecipano all'edizione 109 del salone, in programma dal 13 al 16 gennaio alla Fortezza da Basso di Firenze.
Sono 750 i marchi presenti a questa edizione, il 47% sono esteri, che presentano le collezioni per l'autunno/inverno 2026/27. Per molti si tratta di un'occasione fondamentale di rilancio in un momento storico che crea non poche difficoltà al settore, tra tensioni geopolitiche, instabilità dei mercati e misure protezionistiche, soprattutto da parte degli Stati Uniti (terzo mercato di sbocco della moda maschile italiana). Tutte problematiche che secondo i dati di Confindustria moda hanno causato un calo del 2,1% di fatturato per la moda maschile italiana nel 2025 (11,2 miliardi di euro), ma soprattutto un ritorno in area negativa delle esportazioni (-2%). Dunque è importante domani la cerimonia di inaugurazione dove è atteso il ministro delle Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso insieme ai vertici della fiera. Nell'occasione sarà anche conferito il premio Pitti Immagine a Unicredit.









