Formazione come primo anello della filiera, sfide del menswear, nuove tecnologie ed utilizzo etico, così come un focus sui giovani.

Sono questi i temi toccati da Antonella Mansi, presidente del Centro di Firenze per la moda italiana (holding che controlla Pitti immagine) nello speech durante la cena di gala alla Manifattura Tabacchi, che lunedì sera ha dato ufficialmente il via a Pitti uomo 110 (nella foto, Antonella Mansi, Ivano Cauli, Raffaello Napoleone e Luca Sburlati).

Un evento per oltre 300 ospiti all"interno dei nuovi spazi acquistati da Polimoda, dove l"istituto, che compie 40 anni, ha annunciato che nascerà una biblioteca della moda.

Durante la serata, è stato assegnato il riconoscimento di ambasciatore della moda italiana a Raffaello Napoleone, che ad aprile scorso è stato nominato consigliere delegato per le relazioni internazionali e istituzionali di Pitti immagine, dopo la nomina come nuovo ad di Ivano Cauli.

Lo stesso Napoleone, nel ricevere il premio ha scherzato: «Ho fatto due volte l"esame per la carriera diplomatica, senza successo.