di Camilla Sernagiotto

Croccante fuori, morbido e burroso dentro, lo shio pan giapponese è diventato virale grazie alle bakery coreane e ai creator online. Tra versioni classiche e ripieni gourmet, è una delle tendenze più osservate della panificazione contemporanea

Dal Giappone alla Corea, fino agli Stati Uniti, un nuovo protagonista della panificazione internazionale sta guadagnando sempre più attenzione: è il «salt bread», conosciuto in Giappone come «shio pan». Nato in Asia e diventato virale grazie ai social, questo pane al burro dalla crosta croccante e lucida viene oggi indicato come una delle tendenze del momento, al punto da essere spesso accostato al croissant per diffusione e potenziale globale. Il percorso del salt bread inizia in Giappone, dove si afferma a partire dalla metà degli anni 2010. La panetteria «Pain Maison», attiva già intorno al 2014, viene considerata una delle realtà che hanno contribuito alla diffusione iniziale del prodotto.

In seguito, il pane è approdato in Corea del Sud, dove ha assunto il nome di «salt bread» e ha conosciuto una crescita rapidissima nei primi anni 2020. In questo periodo alcune panetterie, come «Jayeondo Salt Bread», sono diventate vere e proprie destinazioni virali, mentre sui social si sono moltiplicati video e assaggi di versioni sempre più creative. Se il Giappone ne ha segnato la nascita, è la Corea ad averlo reso un fenomeno di massa.