Rasha al Amir risponde al telefono da una Badaro spettrale: il quartiere trendy di Beirut, l’ultimo in cui si è spostata l’irrequieta vita notturna di questa città in perenne movimento, è deserto.

Sono tutti scappati.

La voce della scrittrice è esausta, a tratti disperata.

«Per ora resto qui.

Mi sposterò di nuovo quando ci si potrà muovere».