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Il nodo bavarese che rischia di strangolare il corridoio del Brennero. L'approfondimento di Mennitti.

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Bastano pochi minuti sull’autostrada del Brennero per capire di cosa si parla: file di camion, rumore, scarichi. Un’infrastruttura alpina che da decenni incassa un traffico per cui non è stata pensata, e che nessuna toppa ha ancora saputo rattoppare davvero. Nel fine settimana è sembrato che la misura fosse colma: i residenti tirolesi hanno bloccato per ore sia l’autostrada sia la strada statale parallela, trasformando la protesta in un ingorgo volontario. Il messaggio era semplice quanto diretto: così non si può andare avanti.

In fondo la soluzione esiste già, almeno sulla carta e in parte sotto terra: la galleria di base del Brennero, tunnel ferroviario in costruzione tra Fortezza, in Alto Adige, e Innsbruck, dovrebbe essere pronta entro il 2032. Costo stimato: 10,5 miliardi di euro. L’idea è sottrarre alle creste alpine una fetta consistente del traffico sia passeggeri sia merci, facendolo scorrere in galleria a velocità ben superiori rispetto all’attuale valico. Treni come il Railjet austriaco che già percorre questa tratta, e presto anche i Frecciarossa di Trenitalia, non dovrebbero più arrancare sui tornanti d’alta quota ma filare sotto la montagna.