La chiusura di oggi, sabato 30 maggio, dell’autostrada A22 del Brennero, a seguito della manifestazione ambientalista in territorio austriaco (dalle ore 11 alle 19), si inquadra in uno scenario già molto penalizzante per il traffico leggero e pesante lungo questo corridoio alpino, tale da produrre, secondo gli studi di Uniontrasporti, società consortile del sistema italiano delle Camere di commercio, un danno economico alle nostre imprese pari a 370 milioni di euro l’anno: 1,8 miliardi nell’ultimo quinquennio.
Va sottolineato come il Brennero rappresenti il principale asse di collegamento tra l’Italia e l’Europa, sulla quale viggiano sia il nostro export sia gli approvvigionamenti di semilavorati e materie prime destinati alle nostre industrie di trasformazione.
A determinare l’enorme danno economia per l’economia italiana vi è una capacità di trasporto ridotta di circa il 50%, a causa dei divieti imposti unilateralmente dal Land Tirolo sul versante austriaco dell’asse autostradale: divieti notturni, divieti settoriali e altre limitazioni.
Il divieto di transito notturno riduce le potenzialità dell’infrastruttura di circa il 32%, quello del weekend del 16% e un ulteriore 2% è provocato da divieti specifici per alcuni mezzi pesanti e dal sistema di dosaggio del traffico (quando cioè viene fissato un tetto massimo al numero di Tir in transito in una determinata fascia oraria).












