(Il Sole 24 Ore Radiocor)- L’Autostrada del Brennero non è soltanto una via di transito tra l’Italia e l’Europa, ma un motore di sviluppo economico e sociale per il Nord Italia e un ponte essenziale tra il Mediterraneo e l’Europa centrale. La sua posizione strategica lungo l’asse del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo la rende un’infrastruttura fondamentale per la mobilità di persone e merci, ma anche un elemento chiave nello sviluppo economico e sociale dei territori attraversati.

L’A22 attraversa regioni economicamente dinamiche come Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Trentino-Alto Adige, fungendo da motore per la crescita dei distretti produttivi locali. Si tratta, a tutti gli effetti, del distretto più importante, in termini di valore aggiunto di tutta Europa, poiché composto da Lombardia, che è la prima regione nel ranking europeo per Pil, dal Veneto, che è sesto e dall’Emilia Romagna ottava: non esiste di fatto in Europa un’altra area con 20 milioni di abitanti capace di produrre questo valore aggiunto. Le autostrade, in questo scenario, hanno un ruolo sicuramente importante. Grazie ai collegamenti con altre arterie autostradali (A1 e A4), l’A22 facilita l’export delle imprese manifatturiere verso i mercati del Nord Europa; l’importazione di materie prime e prodotti intermedi e la logistica integrata, favorendo la creazione di poli intermodali come quelli di Verona, Trento e Bolzano. Basti pensare che dal Brennero transita circa l’11% dell’intero export nazionale e transitano oltre 60 milioni di tonnellate di merci tra gomma e rotaia. Inoltre Autostrada del Brennero genera un valore economico diretto attraverso ricavi, investimenti e manutenzioni, e indiretto grazie al ruolo di arteria strategica per l'economia locale e nazionale. Per avere una dimensione numerica, lo scorso anno la creazione di valore ha superato i 561 milioni di euro mentre i ricavi caratteristici si sono attestati a 556,672 milioni.