(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Coniugare efficienza nel trasporto merci e tutela dell’ambiente. Un binomio che a volte può essere considerato antitetico ma che Autostrada del Brennero è riuscita a conciliare attraverso l’intermodalità gomma-ferro. Si tratta di un sistema di trasporto che integra strada e ferrovia per movimentare merci in modo efficiente; un modello che riduce il traffico pesante sulle autostrade e contribuisce a diminuire le emissioni di CO2. Bisogna infatti considerare che il trasporto ferroviario copre le lunghe distanze, mentre il camion gestisce il primo e l’ultimo miglio. L’integrazione tra i due vettori migliora la sostenibilità e l’efficienza logistica. Nello specifico i terminal intermodali svolgono un ruolo chiave nel coordinare le operazioni di carico e scarico: l’intermodalità favorisce una maggiore sicurezza rispetto al trasporto esclusivamente su strada e permette inoltre di ottimizzare i costi nelle tratte medio-lunghe.

Fin dagli anni Novanta gli amministratori della società Autostrada Brennero si resero conto che l’arteria avrebbe raggiunto la saturazione. Ed ebbero un’intuizione importante: spostare progressivamente su rotaia il traffico merci destinato alla lunga percorrenza. Di lì la decisione di investire nel comparto: nacquero così prima Str, poi Rtc e Lokomotion GmbH destinate a operare rispettivamente al di qua e al di là del Brennero e del Tarvisio.