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Massimiliano Jattoni Dall’Asén

La capacità del valico è ormai ridotta di circa il 50%. Tra divieti, dosaggio del traffico e lavori sul Ponte Lueg, crescono costi e tempi di percorrenza. Uniontrasporti: «Pesante anche l’impatto ambientale indotto dalle limitazioni e dal blocco odierno»

Più di mezzo miliardo di euro all'anno. È il conto che l'economia italiana paga per le limitazioni che gravano sul Brennero, il principale corridoio commerciale tra la Penisola e il Nord Europa. Un costo che va ben oltre il disagio provocato dalla chiusura straordinaria di sabato 30 maggio per la manifestazione ambientalista sul versante austriaco e che fotografa invece una criticità ormai strutturale fatta di divieti, dosaggi del traffico, cantieri e rallentamenti.

Secondo le elaborazioni di Uniontrasporti, la società consortile del sistema camerale italiano, le restrizioni imposte dal Land Tirolo sul traffico pesante producono da sole un danno economico di circa 370 milioni di euro l'anno per le imprese italiane. Una cifra che nell'ultimo quinquennio avrebbe raggiunto complessivamente 1,8 miliardi di euro.