BOLZANO. «In Tirolo mettono i divieti di transito notturni per i mezzi pesanti che arrivano da Italia e Germania (non per i loro, ovviamente) e bloccano, come è successo sabato, l'autostrada per ore. Fortunatamente senza creare il caos per il semplice fatto che la campagna di informazione ha funzionato.

Ma qualcuno si chiede come arrivano le banane che, sul display delle bilance dei supermercati austriaci, sono al primo posto? E tutti coloro che, al di là e al di qua del Brennero, si fanno consegnare la merce direttamente a casa e se non va bene la rispediscono al mittente, s'interrogano su come arriva e riparte?» Sembrano delle provocazioni, ma non lo sono quelle del presidente di Confindustria Alto Adige Alexander Rieper, all'indomani della manifestazione ambientalista, promossa dal sindaco di Gries am Brenner Karl Mühlsteiger assieme ai colleghi tirolesi, alla quale hanno partecipato alcune migliaia di persone, tra cui gli esponenti dei Verdi e del Team K altoatesini. Presente anche il governatore tirolese Anton Mattle a "titolo personale" ha precisato. Ma un governatore rimane tale anche quando si presenta senza fascia.

I costi delle limitazioni

Sia Rieper che il presidente della Provincia Arno Kompatscher sono d'accordo sul fatto che il traffico (quantificato in 14 milioni di veicoli all'anno, ndr), rappresenta un problema per l'ambiente ed in particolare per coloro che abitano vicino all'asse autostradale che collega il nord e il sud Europa, ma non è con i divieti e i blocchi - dicono - che si risolve. Ricordiamo che la manifestazione di sabato rientra in un quadro di restrizioni al traffico pesante - tra divieti notturni, limitazioni nei fine settimana e sistemi di dosaggio dei camion - che secondo gli studi di Uniontrasporti causa un danno economico alle imprese italiane pari a 370 milioni di euro l'anno: 1,8 miliardi nell'ultimo quinquennio.