Il corridoio del Brennero, uno degli assi di transito più trafficati dell'intera rete europea, si trova al centro di una “tempesta perfetta” che unisce disagi logistici e forti tensioni da parte del movimento ambientalista soprattutto austriaco, in un’area a cui domani si andrà ad aggiungere la tappa del Giro d’Italia Gemona-Piancavallo, più tutti gli spostamenti previsti per il ponte del 2 giugno. Nei giorni scorso Cipra ha annunciato per la giornata di domani una manifestazione di protesta: «La popolazione che subisce il traffico di transito ha deciso ora di dare un segnale forte, bloccando l’autostrada con una manifestazione. L’iniziativa è stata richiesta dal sindaco del comune di Gries am Brenner. Tra le richieste dei manifestanti figurano la costruzione di nuove barriere antirumore lungo l’autostrada e il mantenimento del divieto di circolazione per i camion durante la notte, nei giorni festivi e nei fine settimana». Ma il caos è scoppiato già oggi, alla vigilia dell’appuntamento. Fin dalle prime ore di questa mattina sul versante austriaco si registrano oltre 14 chilometri di coda in Tirolo, precisamente al casello dell'autostrada A12 di Schönberg. Questa colonna interminabile di veicoli diretti verso l’Italia è l’effetto diretto di un esodo anticipato: moltissimi autotrasportatori e turisti hanno infatti deciso di mettersi in viaggio in anticipo per evitare il blocco totale dell’asse viario previsto per la giornata di domani.