Scongiurato il maxi-ingorgo sulle Alpi. Il paventato giorno nero per il traffico su gomma nel Nord Italia ha investito invece chi, seguendo gli inviti di polizia stradale e protezione civile, per spostarsi ha scelto il treno. La manifestazione ambientalista sul versante austriaco del valico del Brennero ha bloccato l’autostrada A13 in Tirolo, l’A22 in Alto Adige e tutte le statali che conducono al passo. Paralisi del traffico evitata grazie alla campagna informativa organizzata da settimane. Ad andare in tilt per alcune ore è stata invece la circolazione ferroviaria.
L’attentato ad una centralina elettrica nei pressi della stazione di Domegliara, a nord di Verona e vicino al confine con la provincia di Trento, in mattinata ha causato l’interruzione della linea per oltre due ore. Treni bloccati lungo la ferrovia del Brennero, o con ritardi di quasi due ore, fino e dopo mezzogiorno e mezzo. Nessuna rivendicazione, ma Digos e Polfer di Verona accreditano il rogo, scoppiato all’alba, agli ambienti dell’eco-terrorismo anarchico del Nordest. L’interruzione della linea elettrica ha interessato i binari tra Peri e Dolcè.
Certa l’origine dolosa delle fiamme: vicino alla centralina bruciata le forze dell’ordine hanno recuperato accendini e liquidi infiammabili. Sono ora al vaglio le immagini delle telecamere della zona, ma gli inquirenti collegano l’attentato alla concomitante manifestazione che in Austria ha portato al blocco totale del Brennero tra le 11 e le 19. Il capogruppo della Lega a Bruxelles, Paolo Borchia, ha denunciato “un gesto inquietante che rappresenta un attacco ad una delle principali infrastrutture europee”, invitando a “tolleranza zero e rapida individuazione dei responsabili”.











