ALTO ADIGE - Si prospetta una giornata da bollino nero sabato 30 maggio sul Brennero, dove è in programma una vasta mobilitazione ambientalista dal lato austriaco che promette ripercussioni pesantissime sul traffico. Inevitabili le ricadute anche sul lato italiano, con l’autostrada A22 chiusa in direzione nord a partire da Vipiteno dalle 10.30 alle 20. In presenza di forti code la chiusura potrebbe essere anticipata ed estesa fino ai caselli di Bressanone, Chiusa o Bolzano.
La mobilitazione La manifestazione è indetta da numerose sigle ambientaliste e dal sindaco di Gries am Brenner, Karl Mühlsteiger per protestare contro l'insostenibilità del traffico merci in quello che è ormai il principale hotspot delle Alpi per il trasporto pesante. Il valico del Brennero da solo registra quasi tre volte i transiti di tir dell'intera Svizzera.Le chiusure Sabato 30 maggio in Austria dalle 11 alle 19 - e per i camion già dalle 9 - scatta il blocco del Brennero con la completa chiusura dell’autostrada A13 e della statale B182 a partire dal confine di Stato con l'Italia. Sul versante italiano l'autostrada A22 sarà specularmente chiusa soltanto in direzione nord a partire dal casello di Vipiteno dalle 10.30 alle ore 20 per tutti i veicoli, mentre i tir e i mezzi pesanti saranno bloccati già dalle prime ore del mattino. Attivata in provincia di Bolzano la centrale operativa della Protezione civile. Per l'occasione, lo stato di allerta in Alto Adige è stato elevato al livello "Alfa" per garantire interventi rapidi e coordinati. Le forze dell'ordine, i vigili del fuoco e le associazioni di soccorso come Croce Bianca e Croce Rossa sono già state mobilitate. Le polemiche L'iniziativa di questo fine settimana, che cade all'inizio del ponte del 2 giugno, ha sollevato forti polemiche. Critico il governatore altoatesino, che pur condividendo il principio della tutela ambientale ha bocciato il metodo del blocco stradale, mentre il direttore tecnico generale di Autostrada del Brennero, Carlo Costa, ha parlato apertamente del rischio di una catastrofe totale per la viabilità di tutto il Nord Italia.I provvedimenti collaterali a Nordest Per limitare le ripercussioni sulla viabilità ordinaria la Prefettura di Verona ha disposto il divieto di circolazione dei mezzi pesanti sulla A22 in direzione Brennero, nel tratto compreso tra Verona Nord e il confine con la Provincia autonoma di Trento, dalle 6 alle 20 di sabato 30 maggio. Analoghi provvedimenti sono stati adottati anche dalle autorità di Trento e Bolzano. Le istituzioni raccomandano di limitare allo stretto necessario gli spostamenti lungo l’intera tratta della A22 nella giornata del 30 maggio e di evitare il transito in Alto Adige se la destinazione finale non si trova in quell’area. Per chi avesse necessità di raggiungere l’Austria, il percorso alternativo consigliato prevede la deviazione lungo l’autostrada A4 Venezia-Udine e successivamente sulla A23 fino al valico di Tarvisio. Prima della partenza viene consigliato di informarsi costantemente sulle condizioni del traffico attraverso i canali ufficiali, di programmare con anticipo gli spostamenti e, in caso di viaggio in auto, di portare con sé acqua e viveri sufficienti.Autostrade Alto Adriatico alza il livello di attenzione poiché il traffico pesante deviato dall'autostrada del Brennero potrebbe riversarsi lungo la direttrice della A4 Venezia-Trieste e sulla A23 verso Tarvisio. Viene indicato bollino rosso per il pomeriggio di sabato, in particolare nel tratto a due corsie della A4 tra San Donà di Piave e Portogruaro, nel nodo di Palmanova e lungo la A23 Palmanova-Udine Sud. A incidere sarà anche il contemporaneo esodo turistico per il ponte del 2 giugno. Considerato il divieto di circolazione per i mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonnellate dalle 9 alle 14 su tutto il territorio nazionale, si prevede infatti un forte incremento dei transiti nel pomeriggio. Per fronteggiare eventuali criticità, Autostrade Alto Adriatico ha predisposto misure straordinarie simili a quelle adottate nei grandi esodi estivi. La gestione dell'emergenza avverrà in coordinamento con le altre concessionarie attraverso il protocollo regionale per la viabilità integrata.












