Una protesta ambientalista nel giorno dell'esodo per il ponte del 2 giugno che rischia di paralizzare parte dell'Italia: blocco totale del valico del Brennero per una manifestazione "green", che si tiene sul versante austriaco.La mobilitazione, organizzata oltreconfine, arriva in uno dei fine settimana più intensi dell'anno per il traffico e alimenta il timore di pesanti ripercussioni sulla circolazione tra Italia e Austria. I primi segnali delle difficoltà sono già emersi venerdì 29 maggio, quando sull'autostrada austriaca si sono formati fino a 14 chilometri di rallentamenti. Per questo motivo Autobrennero invita gli automobilisti a limitare gli spostamenti allo stretto necessario.Le misure predisposte per contenere il caos sono particolarmente rigide. Sul territorio italiano resta in vigore fino alle ore 20 circa il divieto di transito per i mezzi pesanti superiori a 7,5 tonnellate. Dalle 10.30 scatterà inoltre il blocco della circolazione per tutti i veicoli dal casello di Vipiteno in direzione nord.Per evitare che il traffico si riversi sulle strade alternative, sono state introdotte limitazioni anche lungo la val Pusteria e la val Venosta, tradizionali percorsi utilizzati per aggirare il Brennero. Rimane invece percorribile il tragitto più lungo che passa da Tarvisio e Salisburgo.Particolarmente delicata la situazione attesa a Verona, uno dei principali snodi per chi viaggia verso il Nord Europa. Qui la polizia locale ha attivato il cosiddetto "piano neve", normalmente utilizzato nelle emergenze legate alla viabilità. Il dispositivo prevede il fermo degli autocarri e il loro indirizzamento verso le aree di sosta dello stadio Bentegodi, della Fiera, del Quadrante Europa e di Veronamercato.Disagi significativi sono attesi anche per i turisti stranieri che soggiornano sul lago di Garda e intendono rientrare verso nord. L'invito delle autorità è quello di rinviare la partenza alle ore successive, evitando di mettersi in viaggio nelle fasce più critiche della giornata.