L'appuntamento è fissato per il 25 maggio, non appena saranno chiuse le urne delle elezioni amministrative. A un anno esatto dalla prossima tornata di Comunali - con le principali città al voto - a via della Scrofa si comincia a mettere mano al dossier più caro e complicato: quello che riguarda Roma. Alla riunione, voluta da Marco Perissa, presidente della Federazione romana di Fratelli d'Italia, sono stati convocati i vertici di partito e i parlamentari romani. Obiettivo: cominciare a ragionare su "come" muoversi, ma anche su "chi" proporre. Con una propensione più forte, questa volta, verso un profilo politico. Da avanzare, preferibilmente, già dopo l'estate.
La riunione
«Da casa nostra cominciamo a ragionare sul programma, sulle strategie da mettere in campo e sull'approccio da adottare sui principali problemi della città», dice al Messaggero un maggiorente del partito, sottolineando che «Fratelli d'Italia, ormai, ha anche la responsabilità di essere un partito di governo». Il sogno dei meloniani, dopo Palazzo Chigi, è l'approdo in Campidoglio. La via, però, non è affatto in discesa. Nonostante l'indicazione del nome - in base ai rapporti di forza sul territorio - spetti a Fdi, tra gli alleati c'è chi non è rimasto a guardare: a gennaio scorso la Lega ha avanzato il nome di Antonio Maria Rinaldi, economista ed europarlamentare del Carroccio: «Il partito di Matteo Salvini ha già una squadra forte da mettere al servizio della comunità ed è pronta ad amministrare Roma, risollevando la Capitale dalla cattiva gestione targata Gualtieri», la nota vergata da via Bellerio e fatta cadere volontariamente nel vuoto in ambienti di centrodestra.














