Ufficialmente non è stato ancora aperto alcun tavolo, ma nel Pd c’è un mantra che viene ripetuto ormai da mesi: “Questa volta non ci saranno storie, il candidato presidente del municipio VIII deve essere nostro. Non sarà di altri, né tanto meno di Smeriglio, che è ormai una costola del Pd”. Per il 2027, dunque, i dem puntano a espugnare la roccaforte rossa di Garbatella. E i primi nomi, riferiscono fonti del Pd del municipio, hanno già iniziato a circolare.La battaglia per espugnare GarbatellaSecondo quanto apprende RomaToday, in vista dell’apertura di tavoli ufficiali, sono al momento in corso incontri informali, finalizzati a sondare il terreno su possibili nomi per il dopo-Ciaccheri. Le opzioni che si stanno valutando sono diverse, ma tutte partono della stessa premessa, su cui i dem non sembrano intenzionati a fare un passo indietro: “Dovrà essere un nome del Pd – riferiscono più fonti – questo deve essere chiaro. Non accetteremo candidati da altri, men che meno da Sinistra civica ecologista, che è ormai una costola del Pd, quindi non c’è ragione che si impunti su un suo nome”.Ticket, patti e territori dove prendere i voti. I consiglieri di centrosinistra pronti a (ri)conquistare RomaE anche sui possibili candidati il lavoro è già stato avviato da tempo: tra i nomi che si fanno con maggiore insistenza ci sono quelli di due esponenti dem della giunta Ciaccheri: Claudio Mannarino (assessore alle Politiche ambientali, gestione Rifiuti, tutela e promozione del Tevere e dell'Almone, coordinamento su qualità urbana con uffici centrali e decentrati) e Luca Gasperini (Lavori pubblici, mobilità, trasporti, attuazione urbanistica). Tra i profili più politici del territorio che si stanno valutando c’è poi quello di Samuele Marcucci, attuale presidente del consiglio del municipio, classe 1996.Ma quello che circola da tempo e con una certa insistenza da più parti è il nome di Valeria Baglio, capogruppo del Pd in Assemblea capitolina. Per i profili, comunque, ripetono in più, ci sarà tempo: “Quello che conta al momento è assicurare che saremo noi a decidere – spiegano fonti del Pd -. Non c’è momento migliore di questo per farlo. Prima c’è stato Catarci, poi Ciaccheri. Ora tocca a noi”.La roccaforte rossaDal 2001 la Garbatella è diventata una roccaforte inespugnabile del gruppo che fa capo all'attuale assessore capitolino alla Cultura, Massimiliano Smeriglio, che del municipio (allora IX) è stato presidente dal 2001 al 2006, quando viene eletto deputato della Repubblica. Mentre dal 2006 al 2016 a governare è stato un altro esponente di spicco della Garbatella Rossa, Andrea Catarci. C'è stato poi la brevissima parentesi Cinquestelle con Paolo Pace, durata solo nove mesi. E l'inizio dell'era di Amedeo Ciaccheri, che ora con la fine del secondo mandato, volge alle battute finali. Il partito rosso della Garbatella, quello che vince anche quando la sinistra perdeRapporti complessiA Garbatella, d’altra parte, i rapporti tra la giunta Ciaccheri e i dem sono stati da sempre complessi. Impossibile non citare, all’inizio del secondo mandato, il caso di Eleonora Talli, la consigliera più votata del Pd esclusa dalla giunta. Un affronto mai perdonato, tanto da spingere Talli a passare, lo scorso luglio, nelle fila di Fratelli d’Italia.C’è stato poi il caso delle pagelle di RomaToday che avevano premiato in modo particolare, sulla base del lavoro svolto sul campo, proprio gli assessori dem Mannarino e Gasperini, scatenando una spirale di discussioni e malumori negli ambienti di Sinistra civica ecologista.Proprio il municipio VIII era stato uno dei territori in cui i giudizi avevano fatto più discutere, in particolare per la “bocciatura” dell’assessora alla Scuola e alle politiche giovanili e di genere, Francesca Vetrugno, come candidata per il dopo Ciaccheri.Contattato da RomaToday, l’attuale minisindaco ha precisato che si tratta di un lavoro “ancora da avviare, per il momento siamo impegnati nel costruire la coalizione a sostegno del sindaco Roberto Gualtieri, dobbiamo ancora definire molti aspetti, poi avvieremo anche il lavoro sui municipi”. Nulla di più e nulla di meno.Sinistra civica ecologista con GualtieriLo scorso 10 maggio, al Monk di Casal Bertone, Sinistra civica ecologista ha lanciato ufficialmente l’assalto al Campidoglio, ribadendo il sostegno al sindaco Gualtieri , facendo gravitare il dibattito intorno ai temi più cari a questo pezzo di campo largo: diritti civili, diritto alla casa, politiche culturali, transfemminismo, sostenibilità ambientale.
Elezioni Roma 2027, il Pd vuole espugnare la Garbatella rossa: "Il prossimo minisindaco sarà dem"
In vista delle elezioni del 2027 i dem lavorano per imporre un proprio candidato presidente del municipio di Roma feudo del progetto di Massimiliano Smeriglio








