Il 24 e 25 maggio nella regione votano 37 Comuni, nove sopra i 15mila abitanti. Via della Scrofa vuole allargarsi nei territori dove il centrosinistra resiste e per farlo ha mobilitato i volti nazionali del partito

Alle amministrative del 24 e 25 maggio va al voto un pezzo di Lazio su cui Fratelli d’Italia ha messo gli occhi. Comuni che ancora non gravitano nell’orbita meloniana, ma si trovano in una regione dove il partito della premier può contare su una posizione di forza. Alle politiche del 2022, quelle che hanno portato Meloni a Palazzo Chigi, FdI si affermò come primo partito con il 31,2%. Alle regionali del 2023 la coalizione guidata da Francesco Rocca ha conquistato la guida della Regione dopo dieci anni di centrosinistra, con Fratelli d’Italia nettamente davanti agli alleati. Le Europee del 2024 hanno confermato il primato, con il 33% dei consensi.

In questa tornata, Via della Scrofa ha messo nel mirino i Castelli Romani, dove vanno al voto, tra gli altri, Genzano di Roma e Albano Laziale (da strappare al centrosinistra). Schierando i big della fiamma. In totale sono 37 i Comuni chiamati alle urne. I centri sopra i 15mila abitanti, dove in caso di mancata vittoria al primo turno si tornerà a votare per il ballottaggio il 7 e 8 giugno, sono nove: Albano Laziale, Anguillara Sabazia, Ariccia, Colleferro, Genzano di Roma, Santa Marinella, Zagarolo, Fondi e Civita Castellana.