Domenica 24 maggio e lunedì 25 appuntamento elettorale per sei milioni di italiani che tornano a votare per rinnovare i sindaci di circa 750 comuni (18 capoluoghi di provincia). Tra cui le città più rilevanti sono: Venezia, Reggio Calabria, Lecco, Mantova, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Andria, Trani, Crotone e Salerno.

Otto di questi sono attualmente governati dal centrosinistra e sette dal centrodestra.

Se si analizzano le coalizioni che si fronteggiano, c’è da segnalare – a parte il caso di Salerno dove Pd, M5S e Avs hanno fatto scelte divergenti – una sostanziale uniformità nello schieramento del campo largo e invece un più marcato sfarinamento del centrodestra. I leghisti si smarcano in particolare a Vigevano, dove corrono contro il candidato forzista, ad Avellino e a Chieti dove sono alleati con l’Unione di Centro. Scelte simili ad Agrigento (qui l’asse è Lega-Dc) e Crotone, mentre a Fermo è Forza Italia a correre in solitaria.

La sfida delle coalizioni nelle principali città

A Venezia, unico capoluogo di Regione dove si vota, il campo progressista prova a riprendersi la città con il senatore Pd Andrea Martella. Per il centrodestra corre Simone Venturini, assessore nella giunta dell'attuale sindaco Luigi Brugnaro.