Secondo un’analisi della Cnn firmata da Stephen Collinson, sia i falchi conservatori sia i democratici temono che il presidente possa essere vicino a un’intesa giudicata poco vantaggiosa per gli Stati Uniti
Con scetticismo e perplessità vengono accolte negli Stati Uniti le ultime dichiarazioni di Donald Trump sul dossier Iran, mentre a Washington si moltiplicano i dubbi su un possibile accordo di pace giudicato da più parti fragile e politicamente rischioso. Secondo un’analisi della Cnn firmata da Stephen Collinson, sia i falchi conservatori sembrano convinti che il tycoon sia sul punto di cedere a una pessima intesa.
“La migliore speranza per porre fine a una guerra mal pianificata, iniziata con scarsa consultazione del Congresso e del popolo americano, potrebbe essere una pace insoddisfacente che lasci questioni cruciali da risolvere in seguito e acuisca i conflitti a Washington”, si legge nell’analisi, che descrive un quadro politico sempre più diviso.
Ed ecco il "dilemma di Trump": da un lato riprendere la guerra potrebbe avere gravi conseguenze sul piano politico e a livello economico, dall'altro porvi fine alle migliori condizioni possibili potrebbe essere altrettanto problematico e impopolare. Un equilibrio fragile, aggravato dalla crescente tensione politica interna e dall’avvicinarsi delle elezioni di midterm.











