HomeModenaCronacaMassimo Bottura e Carlo Petrini: “Ha avuto il coraggio di ricordarci che il cibo è cultura e identità”Il cuoco pluristellato dopo la scomparsa del fondatore di Slow Food: “Legame di stima e affetto” Antonio Cherchi: “Colse subito l’importanza del lavoro dei ragazzi down alla Lanterna di Diogene”Carlo Petrini e Massimo Bottura: lo chef pluristellato ricorda Carlin, fondatore di Slow FoodRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciModena, 25 maggio 2026 – Era rassicurante sapere che c’era Carlo Petrini a vigilare sul pianeta. Riusciva sempre ad essere vicino a Modena nei momenti importanti, anche scrivendo la prefazione a ‘Savor’, il primo volume sulle rezdore modenesi. Il commercialista Antonio Cherchi, che è stato per molti anni fiduciario regionale Slow Food, ma anche presidente di Slow Food Italia dal 2019 al 2021, con Carlo aveva condiviso battaglie e progetti. “L’ultima volta che l’ho visto, è stato a febbraio, in un incontro con il cardinale Zuppi. Lo ricordo a Modena a inizio settembre 2021, quando era venuto per piantare un albero negli orti di viale Gramsci e alla sera per un incontro con l’arcivescovo Erio Castellucci”. Carlo Petrini, conosciuto come Carlin è stato un gastronomo, sociologo e scrittore italiano, fondatore dell'associazione Slow Food: è morto a Bra il 21 maggio scorso
Massimo Bottura e Carlo Petrini: “Ha avuto il coraggio di ricordarci che il cibo è cultura e identità”
Il cuoco pluristellato dopo la scomparsa del fondatore di Slow Food: “Legame di stima e affetto” Antonio Cherchi: “Colse subito l’importanza del lavoro dei ragazzi down alla Lanterna di Diogene”










