HomeRiminiCronacaLa Valmarecchia piange Petrini: "Carlin amava la nostra terra. Qui ideò le guide Slow food"L’amicizia con Tonino Guerra e Piero Meldini, le serate nel ristorante di Fausto Fratti. L’imprenditore: "L’ho conosciuto quasi 40 anni fa, ho iniziato a sognare grazie a lui".Carlo Petrini, fondatore di Slow food, si è spento a 77 anniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Potrei parlare del fascino del Montefeltro, una terra di personaggi geniali e di grande cucina. Oppure della generosità romagnola di Fausto e della silenziosa dolcezza di Stefania. Potrei parlare dei primi passi fatti insieme, del libro sul Montefeltro pensato ai tavoli dell’Osteria del Povero diavolo...". Parole di Carlo ‘Carlin’ Petrini, visionario fondatore di Slow food, scomparso giovedì a 77 anni nella sua Bra. E che rimarranno impresse per sempre sul primo volume delle celebri Guide Slow food. Quel primo volume che decise di dedicare alla Valmarecchia e a tutto il Montefeltro, dove nacque l’idea della collana. E dove coltivava una profonda amicizia con Tonino Guerra, Piero Meldini e Fausto Fratti, creatore e allora gestore dell’Osteria del Povero diavolo di Torriana.

Gastronomo, scrittore e giornalista, Petrini è stato tra le figure più autorevoli a livello internazionale nella difesa della biodiversità e della cultura del cibo, fondatore del movimento Slow food per un sistema alimentare sostenibile, della rete ‘Terra Madre’, dell’università di Scienze gastronomiche a Bra, di manifestazioni quali Cheese e il Salone del Gusto di Torino. La storia di Slow Food è legata a doppio filo alla Romagna: la mitica collana delle guide, quegli itinerari che hanno rivoluzionato la filosofia del cibo, nacque proprio attorno ai tavoli del Povero diavolo. "Conoscevo Carlin Petrini da quasi 40 anni, ho iniziato a sognare grazie a lui – ricorda commosso Fratti, che aveva conosciuto ‘Carlin’ alla Fiera del Bue grasso, a Carrù – Veniva spesso in osteria a trovare me e mia moglie. E una sera gli dissi che avevamo una zona bellissima qui: così nacque l’idea delle guide. Se le persone hanno iniziato a guardare il mondo del cibo con occhi diversi è merito di un visionario come lui. L’Italia è diventata una forza enogastronomica mondiale grazie a Carlin".