È morto all’età di 76 anni Carlo Petrini, gastronomo, giornalista e scrittore fondatore di Slow Food. Conosciuto da tutti con il nome Carlin, è stato un visionario che ha rivoluzionato l’approccio al cibo creando la rete internazionale di Terra Madre e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Una grave perdita anche per il Valdarno, a cui è stato fortemente legato. Petrini infatti venne a Montevarchi per inaugurare una targa dedicata a Slow Food sulla facciata del museo paleontologico. Questo perché nel 2004, proprio nella città di Benedetto, nacque il primo Mercato della Terra Slow Food al mondo, che oggi riunisce circa 80 aziende di Valdarno, Valdichiana, Mugello e Casentino. Un’esperienza pionieristica per l’epoca, oggi un vanto per Montevarchi, dove al mercato coperto degli agricoltori si commercializza buon cibo di filiera corta, venduto direttamente dai produttori. L’ex sindaco di Cavriglia Enzo Brogi ha ricordato quando Petrini tornò in Valdarno per parlare del consumo consapevole di cibo: "Non potrò mai dimenticare l’iniziativa contro lo spreco alimentare che condividemmo insieme nel giugno del 2013, al palazzo comunale di San Giovanni Valdarno - ha detto Brogi - Era un visionario, con una forte passione civile, etica che arrivava d’impatto alla testa ed al cuore di chi lo ascoltava. Mancherà la sua sapienza. Mancherà il suo sguardo lungo, capace di vedere futuro dove gli altri vedevano soltanto consumo. Sì, Carlin continuerà a vivere ogni volta che qualcuno sceglierà la qualità invece dell’omologazione, la memoria invece dell’oblio, la cura invece dello spreco". E poi ancora a Terranuova Bracciolini nel 2018, in occasione della prima edizione del Moby Dick Festival, quando tenne una conferenza dal titolo "Slow Food. Storia di un’utopia possibile".
Addio a Carlo Petrini. Il ricordo di Brogi
"Non potrò mai dimenticare l’iniziativa contro lo spreco alimentare che condividemmo insieme nel giugno del 2013". .










