BRA (CUNEO). Addio a Carlo Petrini. Il fondatore di Slow Food e Terra Madre è deceduto nella tarda serata di ieri nella sua abitazione di Bra, all’età di 76 anni, dopo aver dedicato l’intera vita a promuovere in tutto il mondo il cibo buono, pulito e giusto. «Chi semina utopia, raccoglie realtà», amava dire Carlin, che sintetizzava così la sua vita, convinto che sogni e visioni, quando sono belli, giusti, capaci di coinvolgere e vissuti con convinzione e passione, possono essere realizzabili. «Sapeva sognare e divertirsi, costruire e ispirare, verso un concreto riscatto sociale, lavorando con le persone, i giovani in particolare, auspicando fraternità, intelligenza affettiva e austera anarchia» è il ricordo commosso dell’associazione. L’ultimo saluto a Carlo potrà essere dato sabato e domenica dalle 9 alle 19 nella Sala Rossa dell’Agenzia di Pollenzo, in piazza Vittorio Emanuele II, mentre la commemorazione sarà domenica alle 11.30 nel quadrilatero della stessa Agenzia. Bra ha annunciato che quella sarà una giornata di lutto cittadino.

Petrini è stato gastronomo, giornalista, scrittore e un instancabile promotore di un sistema alimentare sostenibile e giusto. Nel gennaio 2008 fu l’unico italiano inserito dal quotidiano inglese The Guardian tra le 50 persone che «potrebbero salvare il pianeta». Nel settembre 2013 gli venne conferito dal Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) il premio Campione della Terra. Era il 26 luglio del 1986 quando nasceva Arcigola (in seguito Slow Food Italia), esperienza che ben presto si diffuse in tutta la penisola e anche all’estero, tant’è che il 9 dicembre 1989, a Parigi, il Manifesto Slow Food fu firmato da oltre venti delegazioni provenienti da tutto il mondo e Petrini fu eletto presidente, carica che ha ricoperto fino al 2022. Grazie alla sua visione lungimirante, Petrini ha svolto un ruolo decisivo nello sviluppo di Slow Food, ideando e promuovendo i suoi progetti, oggi di grande visibilità internazionale. Tra i suoi numerosi traguardi figura la creazione dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Bra), la prima istituzione accademica al mondo a offrire un approccio interdisciplinare agli studi sul cibo, che farà da apripista a esperienze simili in altri atenei. Con l’ideazione dell’Università di Pollenzo, dopo aver assegnato al cibo valenza politica, Petrini gli ha attribuito un ruolo sempre più di rilievo all’interno del mondo accademico.