La risoluzione approvata dall’Assemblea generale trasforma il riscaldamento globale in una questione di responsabilità giuridica. Stati Uniti, Arabia Saudita e Russia votano contro. L’Italia stavolta sceglie il sì

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Il clima entra nella sfera della responsabilitàLa lezione politica di VanuatuIl sì dell’ItaliaIl nodo dei combustibili fossili

Un piccolo Stato del Pacifico ha ottenuto quello che per anni sembrava impossibile: portare la crisi climatica dentro il diritto internazionale. Il 20 maggio l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato con 141 voti favorevoli una risoluzione sostenuta da Vanuatu che rafforza il principio secondo cui i governi possono essere chiamati a rispondere delle proprie responsabilità sul cambiamento climatico.