Nonostante i tentativi degli Stati Uniti di farla ritirare, una risoluzione storica sulle responsabilità giuridiche dei Paesi nella protezione del pianeta dai cambiamenti climatici ha superato una tappa cruciale.

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L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato a larga maggioranza, mercoledì 20 maggio, una risoluzione a favore di misure incisive per limitare il cambiamento climatico, nonostante l'intensa campagna contraria dei Paesi produttori di combustibili fossili.

L'organismo mondiale, che riunisce 193 Stati, ha adottato una risoluzione non vincolante che avalla il storico parere consultivo emesso lo scorso luglio dalla massima corte dell'ONU, secondo cui il mancato impegno degli Stati nel proteggere il pianeta dal cambiamento climatico costituisce una violazione del diritto internazionale.

«La più alta corte del mondo si è espressa. Oggi l'Assemblea generale ha risposto», ha dichiarato in un comunicato il segretario generale dell'ONU António Guterres. «Si tratta di una forte affermazione del diritto internazionale, della giustizia climatica, della scienza e della responsabilità degli Stati di proteggere le persone da una crisi climatica in rapida escalation».