Redazione
19 maggio 2026 13:01
Prenderà il via a partire dal 2027 una sperimentazione educativa voluta dalla Regione e condivisa con i territori. Di fronte alle suggestioni di variare radicalmente il calendario scolastico per accorciare le vacanze estive e puntare su altri periodi di pausa, la Regione ha risposto con un primo piccolo passo, che tuttavia non stravolge i calendari.Dal 31 agosto al 14 settembre - quindi fino all'apertura ufficiale della scuola prevista, in Emilia-Romagna, per il 15 settembre - le scuole primarie potranno rimanere aperte grazie a progetti realizzati dai Comuni e sostenuti dalla Regione con 3 milioni di euro. Con un'offerta di servizi extrascolastici che potrà prevedere attività quali laboratori, sport, musica, creatività, gioco, assistenza. Saranno coinvolti, in questa prima fase di sperimentazione, i territori delle aree Atuss - le Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile - 42 Comuni e Unioni di Comuni.Iscriviti al canale Whatsapp di ModenaTodayServizi e attività offerteLe attività, articolate nella mattinata, offriranno alle bambine e ai bambini esperienze sportive, culturali ed educative pensate per accompagnarli verso il nuovo anno scolastico in un clima di relazione, scoperta e benessere, sostenendo così i genitori nella conciliazione vita-lavoro.Le scuole diventeranno spazi aperti alla comunità, capaci di accogliere i più piccoli in un periodo spesso privo di servizi e opportunità diffuse. Un progetto che vuole trasformare il tempo che precede l'avvio dell'anno scolastico in un'occasione di crescita, socialità e sostegno concreto alle famiglie.Le dichiarazioni istituzionali"Una misura che si propone di ampliare le opportunità educative di qualità e, allo stesso tempo, di offrire una risposta concreta alle esigenze e ai bisogni delle famiglie emiliano-romagnole- dichiarano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l'assessora regionale alla Scuola, Isabella Conti-. Grazie a questa prima fase di sperimentazione potremo mettere a punto nuovi servizi per i nostri alunni e alunne delle scuole primarie, con l'obiettivo di rendere strutturale l'offerta educativa a partire dal 2027, estendendola a tutti i Comuni della nostra regione che vorranno aderire"."Sostenere i genitori nei momenti di maggiore difficoltà nella gestione familiare è un impegno preciso che vogliamo assumerci attraverso la proposta di un modello educativo innovativo e inclusivo- continuano de Pascale e Conti-. È proprio a partire dagli spazi dell'apprendimento, anche attraverso attività capaci di stimolare interessi e relazioni nei più piccoli, che vogliamo dare risposte qualitative alle famiglie, convinti che anche questi servizi siano fondamentali per costruire opportunità, benessere e futuro per le nuove generazioni".Le proposte dal territorioLa sperimentazione lascerà ai Comuni coinvolti la possibilità di interpretare il progetto adattando l'offerta secondo le proprie esigenze e caratteristiche: disponibilità delle strutture scolastiche e compatibilità con altre offerte educative, valorizzando reti locali, associazioni, realtà sportive e culturali. Un modello flessibile che punta a dare risposte alle esigenze dei singoli territori per qualificare sempre di più l'offerta educativa.Dopo il sostegno offerto con 'Scuole aperte' per coinvolgere le alunne e gli alunni della scuola secondaria in attività extracurriculari nel pomeriggio, questa iniziativa costituisce un ulteriore passaggio della strategia educativa avviata nel territorio regionale.












