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Ludovica Brognoli

L'esperimento in 42 Comuni. Gli operatori del turismo: un danno per noi. Il calendario scolastico resta invariato: ci saranno attività per chi vorrà usufruirne

Una piccola grande rivoluzione. Che parte dall’Emilia-Romagna, come già successo quando si tratta di servizi per l’infanzia e di sostegno alle famiglie. Scuole primarie aperte già dal 31 agosto. Una sperimentazione per ora, destinata a diventare progetto stabile dal 2027. Con grande sollievo delle famiglie, «in uno fra i periodi più critici sul fronte della conciliazione vita-lavoro». Ma con il disappunto degli operatori turistici, specie quelli romagnoli, preoccupati che la scuola anticipata tolga loro clienti.

Il progettoNon si tratta di iniziare prima con le lezioni, ma di offrire ai bambini dai 6 agli 11 anni attività culturali e sportive fino al 14 settembre, quando si inizia a fare sul serio. Promotrice dell’iniziativa è l’assessora regionale alla scuola Isabella Conti, che già da sindaca di San Lazzaro di Savena aveva fatto parlare di sé per l’introduzione dei nidi gratuiti per tutti i suoi concittadini, a prescindere dal reddito.