Dal 31 agosto al 14 settembre i bambini di 42 comuni dell’Emilia-Romagna potranno partecipare a laboratori culturali, sportivi, musicali e momenti di gioco. Il progetto nasce per aiutare le famiglie in un “periodo critico, anche in termini economici”.

In più di 40 Comuni dell'Emilia-Romagna la prima campanella dopo le vacanze estive suonerà il 31 agosto, con due settimane di anticipo rispetto all'inizio dell'anno scolastico. Il motivo è legato a un progetto sperimentale pensato dalla Regione per "conciliare i tempi di vita e di lavoro delle famiglie, con un’offerta qualificata e calibrata sulle esigenze delle alunne e degli alunni". I bambini e gli educatori si dedicheranno quindi a laboratori, sport, musica e gioco prima di tornare sui libri.

Un progetto nato per aiutare le famiglie nella gestione dei figli Dal 31 agosto al 14 settembre, il giorno precedente all'inizio del nuovo anno scolastico in Emilia-Romagna, le scuole primarie di 42 Comuni e Unioni di Comuni saranno aperte per offrire ai bambini nuovi servizi sperimentali. Il progetto nasce per rispondere ai bisogni delle comunità e andare incontro alle esigenze dei genitori, in un periodo spesso "critico per molte famiglie, anche in termini economici", come spiega il presidente dell'Emilia-Romagna, Michele De Pascale. Il progetto è stato finanziato dalla Regione con 3 milioni di euro e la giunta De Pascale punta già all'estensione del programma a tutte le scuole emiliano-romagnole per l'anno scolastico 2027-2028. Questa sperimentazione segue il progetto "Scuole aperte", avviato dalla Regione a gennaio e dedicato alle scuole secondarie di primo e secondo grado, che permette ai ragazzi di svolgere attività extracurriculari nel pomeriggio negli istituti. Anche questo piano, pensato per gli studenti tra gli 11 e i 19 anni, è nato con l'obiettivo di aiutare le famiglie nella gestione dei figli durante tutto l'arco della giornata e non solamente nelle ore di didattica.