di
Ludovica Brognoli
Le attività extra-scolastiche saranno condotte da educatori professionali esterni e dal terzo settore, sul modello già sperimentato del pre-post scuola
Da quest’anno in Emilia-Romagna la scuola, per venire incontro alle esigenze delle famiglie, «aprirà» in anticipo. Proponendo ai bambini delle primarie, dai 6 agli 11 anni, delle attività extrascolastiche, culturali e sportive, dal 31 agosto fino al 14 settembre.
Lo hanno annunciato ieri il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora alla scuola, Isabella Conti, sottolineando che, con l’iniziativa, si chiude anche definitivamente il discorso, aperto diversi mesi fa, sulla modifica del calendario scolastico. Un’ipotesi accantonata perché, come ha spiegato la stessa Conti, intervenire cambiando giorni di lezione obbligatori «avrebbe scontentato tanto una parte di genitori quanto del mondo della scuola, a fronte di una modifica su poche giornate».










