L’Emilia Romagna rivede il calendario scolastico e dà ai Comuni la possibilità di aprire le scuole elementari il 31 agosto, con un anticipo di quindici giorni buoni sul resto d’Italia. Una «misura a sostegno della natalità» e «che dal 2027 diventerà strutturale» spiega la giunta regionale guidata da Michele de Pascale. «Le prime due settimane di settembre ci sono parse le più critiche. La spesa di settembre è l’ennesima fatica dopo quelle sostenute e spesso i centri estivi non riaprono – continua il presidente -. Quando l’Emilia-Romagna non trova una soluzione, la inventa». Invenzione che si traduce in eccezione virtuosa tra le regioni che nelle ultime settimane confermano il solito calendario che chiude le porte per tre mesi filati a studenti e famiglie. Durante il Terzo Forum Internazionale del Turismo l’allora ministra Daniela Santanchè parlò di accorciare di una decina di giorni le vacanze scolastiche estive e redistribuirle durante l’anno. L’obiettivo dichiarato di Santanchè non era né aiutare le famiglie a conciliare cura e lavoro né combattere la dispersione scolastica – come invece spiega, tra gli altri, We World nella petizione da oltre 70mila firme depositata al Senato – ma «ridurre l’affollamento stagionale e favorire flussi turistici diffusi». In ogni caso, non se n’è fatto nulla. Anzi. Con l’occasione il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara aveva dichiarato che «allo stato non vi è alcuna proposta concreta su cui lavorare per la revisione del calendario scolastico». A sostegno dell’apertura “anticipata” che va dal 31 agosto fino al 14 settembre l’Emilia Romagna mette tre milioni di euro a disposizione di 42 comuni. La platea potenziale è di 100mila bambini tra i 6 e gli 11 anni e ora si parte con i bandi per coinvolgere le cooperative che si dovranno occupare di organizzare le attività da tenersi nelle scuole. La proposta sarà gratuita o comunque richiederà un contributo minimo alle famiglie, la partecipazione è su base volontaria e dopo il primo anno di sperimentazione diventerà una misura strutturale con una copertura già prevista di 15 milioni di euro.