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Da quest’anno in 42 comuni dell’Emilia-Romagna la scuola aprirà in anticipo: i bambini e le bambine delle primarie, che hanno dai 6 agli 11 anni, potranno iniziare le attività non il 15 settembre come previsto, ma il 31 agosto. Non inizieranno prima le lezioni, in realtà: in quei giorni infatti saranno organizzate attività extrascolastiche non obbligatorie, mentre il calendario scolastico e la didattica obbligatoria resteranno invariate. Per quest’anno è un esperimento per capire come va e come adattare al meglio il servizio, poi dall’estate del 2027 la misura dovrebbe essere estesa a tutta la regione.
Il calendario scolastico italiano è da tempo oggetto di una discussione pubblica. La scuola in Italia inizia a settembre, spesso nella seconda settimana del mese, e finisce a inizio giugno. Le pause intermedie principali coincidono con Natale e Pasqua mentre la pausa estiva dura 14 settimane, pari a circa tre mesi, ed è una delle più lunghe d’Europa.
Per molte famiglie questo calendario è un problema perché non si concilia con i tempi del lavoro. I centri estivi comunali finanziati con risorse pubbliche, poi, spesso non riescono a coprire la domanda, sono distribuiti in modo disomogeneo tra le diverse regioni e quelli privati non sono economicamente accessibili a tutti e a tutte. I servizi, infine, sono disponibili dalla fine della scuola fino ad agosto: poi a settembre finiscono le attività e non riaprono, lasciando scoperto un breve periodo prima che la scuola ricominci.















